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Trojan sul telefono: quando lo Stato può usarlo

Aggiornato il 3 min di lettura646 parole
Risposta diretta

Il captatore informatico è un programma installato di nascosto su un dispositivo che consente di attivarne il microfono ovunque si trovi. Proprio perché supera il limite del luogo, l'art. 266, comma 2-bis, c.p.p. ne consente l'uso per l'intercettazione fra presenti anche nel domicilio solo per categorie di reati determinate, con un onere motivazionale specifico.

Perché non è un'intercettazione come le altre

Un'intercettazione ambientale tradizionale è legata a un luogo: la microspia è installata in un'automobile o in una stanza, e ciò che si capta è quanto avviene lì. Il captatore è legato alla persona: segue il dispositivo, e quindi il suo titolare, in casa, in ufficio, in automobile, a casa di terzi.

Questa differenza qualitativa è la ragione delle cautele. L'intercettazione fra presenti nei luoghi di privata dimora è ordinariamente ammessa solo se vi è fondato motivo di ritenere che vi si stia svolgendo l'attività criminosa; con il captatore quel limite verrebbe aggirato, e il legislatore è intervenuto restringendo i casi in cui l'uso è consentito.

Il quadro delle regole

ElementoRegolaNorma
Uso nel domicilioConsentito per i delitti indicati dalla norma, con presupposti specificiart. 266 co. 2-bis c.p.p.
Delitti di criminalità organizzata e terrorismoDisciplina speciale più ampiaart. 13 d.l. 152/1991
Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazioneAmbito oggetto di successivi interventi restrittivi del legislatoreart. 266 c.p.p.
Contenuto del decretoIndicazione delle ragioni che rendono necessaria la modalità e dei luoghi e tempi, se determinabiliart. 267 c.p.p.
Programmi utilizzabiliConformi ai requisiti tecnici stabiliti con decreto ministerialeart. 89 disp. att. c.p.p.
InutilizzabilitàRisultati acquisiti fuori dai casi consentiti o senza le prescritte modalitàart. 271 c.p.p.

Su che cosa si contesta

  • La riconducibilità del reato alle categorie per cui l'uso del captatore è consentito: una qualificazione originaria poi caduta non sana l'utilizzo.
  • La motivazione specifica sulle ragioni che rendono necessaria questa modalità rispetto a mezzi meno invasivi.
  • La delimitazione temporale e spaziale dell'attivazione, che il decreto deve indicare nei limiti in cui è determinabile.
  • La conformità tecnica del programma ai requisiti fissati e la tracciabilità delle operazioni di installazione, attivazione e disattivazione.
  • La captazione di terzi estranei e di conversazioni prive di rilievo, che va stralciata.

Non solo audio

Il captatore può, sul piano tecnico, fare molto più che attivare un microfono: acquisire file, cronologie, immagini, sequenze di tasti. Ciò che il codice disciplina come intercettazione è però la captazione di comunicazioni; l'acquisizione di dati già presenti nel dispositivo segue regole diverse, quelle della perquisizione e del sequestro informatico.

È una distinzione con conseguenze concrete: dati raggiunti con il captatore ma acquisibili solo con altro mezzo pongono un problema di utilizzabilità che va sollevato specificamente. Il tema si collega a quello del sequestro del telefono e della copia forense.

Domande frequenti

Il trojan può essere usato per qualsiasi reato?

No. L'art. 266, comma 2-bis, c.p.p. ne consente l'impiego per l'intercettazione fra presenti nel domicilio solo per categorie di delitti determinate.

Come si scopre che è stato usato?

Risulta dai decreti autorizzativi e dalle relazioni tecniche depositate: è uno dei primi atti da esaminare quando il fascicolo contiene intercettazioni ambientali.

Registra anche quando sono in casa?

È proprio questo il punto critico: il captatore segue il dispositivo, e per questo la legge circoscrive i casi in cui può operare nei luoghi di privata dimora.

Può prendere i file dal telefono?

L'acquisizione di dati già presenti nel dispositivo non è intercettazione e segue le regole della perquisizione e del sequestro informatico: la sovrapposizione va contestata.

Se la situazione è urgente

Se dagli atti risulta l'impiego di un captatore, la verifica dei decreti e della loro motivazione è prioritaria. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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