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Decreto penale di condanna: pagare o fare opposizione

Aggiornato il 3 min di lettura673 parole
Risposta diretta

Il decreto penale di condanna è una sentenza emessa senza processo, su richiesta del pubblico ministero, con la sola pena pecuniaria diminuita fino alla metà del minimo edittale. Chi lo riceve ha quindici giorni per proporre opposizione. Se non lo fa, il decreto diventa irrevocabile e la condanna è definitiva a tutti gli effetti.

Che cosa è arrivato

Non è una multa amministrativa e non è un avviso: è una condanna penale, emessa dal giudice per le indagini preliminari senza che ci sia stato un contraddittorio. Il pubblico ministero può chiederlo per i reati puniti con la sola pena pecuniaria oppure quando ritiene di poter sostituire con la pena pecuniaria quella detentiva, entro i termini previsti dall'art. 459 c.p.p.

Il vantaggio offerto è consistente: la pena pecuniaria può essere diminuita fino alla metà rispetto al minimo edittale, non si applicano pene accessorie, non si è tenuti al pagamento delle spese del procedimento e il reato si estingue nei termini previsti se non si commettono altri reati della stessa indole. Il prezzo è la rinuncia al processo.

I due percorsi a confronto

SceltaConseguenzeNorma
Non fare nullaIl decreto diventa irrevocabile: condanna definitiva e iscrizione nel casellarioart. 461 c.p.p.
Pagare nel termine ridottoRiduzione ulteriore della pena pecuniaria, se prevista dal decretoart. 460 c.p.p.
OpposizioneTermine di quindici giorni dalla notificazioneart. 461 co. 1 c.p.p.
Opposizione con richiesta di ritoSi può chiedere abbreviato, patteggiamento, oblazione o messa alla provaart. 461 co. 3 c.p.p.
Opposizione senza richiestaSi va al giudizio immediatoart. 464 c.p.p.
Estinzione del reatoNei termini di legge, in assenza di reati della stessa indoleart. 460 co. 5 c.p.p.

Come si decide

La domanda non è «quanto costa» ma «che cosa resta». Il decreto non pagato e non opposto produce una condanna che si iscrive nel casellario giudiziale e che rileva ai fini della recidiva e delle preclusioni future. Per chi svolge determinate professioni, partecipa a gare pubbliche o deve rinnovare titoli, l'iscrizione può pesare più della somma.

Sul fronte opposto, l'opposizione riapre il processo con tutti i suoi esiti possibili, compresa una pena più severa: nel giudizio conseguente all'opposizione il giudice non è vincolato dalla misura fissata nel decreto. È una scelta che va fatta sul merito del fascicolo, non sull'importo.

Va anche considerato che l'opposizione apre l'accesso ai riti alternativi e all'oblazione: chi ha commesso una contravvenzione oblabile può ottenere l'estinzione del reato invece della condanna. Le condizioni sono descritte nella guida sull'oblazione.

Il termine di quindici giorni

Decorre dalla notificazione del decreto e non è prorogabile. L'opposizione si propone con dichiarazione ricevuta nella cancelleria del giudice che ha emesso il decreto, o presso gli uffici indicati dalla norma, e può essere presentata personalmente o dal difensore munito di procura speciale.

Nell'atto conviene indicare, quando è il caso, il rito alternativo richiesto: è la mossa che consente di trasformare l'opposizione in una definizione più favorevole invece che in un dibattimento.

Domande frequenti

Se pago il decreto penale è come non aver avuto nulla?

No. Il decreto non opposto diventa irrevocabile: è una condanna penale, si iscrive nel casellario giudiziale e rileva ai fini della recidiva.

Quanto tempo ho per oppormi?

Quindici giorni dalla notificazione del decreto. Il termine non è prorogabile.

Opporsi può peggiorare la mia posizione?

È possibile: nel giudizio conseguente all'opposizione il giudice non è vincolato dalla pena indicata nel decreto. La scelta va fatta sul merito del fascicolo.

Con l'opposizione posso chiedere il patteggiamento?

Sì. Con l'atto di opposizione si può chiedere il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta, l'oblazione o la messa alla prova.

Se la situazione è urgente

Se il decreto è stato notificato di recente, la prima cosa da fare è calcolare il quindicesimo giorno; la seconda è leggere il capo di imputazione. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

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