Interrogatorio di garanzia: a cosa serve e cosa dire
L'interrogatorio di garanzia è il primo confronto fra chi ha subito una misura cautelare e il giudice che l'ha disposta. L'art. 294 c.p.p. impone termini perentori: cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione per la custodia in carcere, dieci giorni per le altre misure. Il mancato rispetto comporta la perdita di efficacia della misura ai sensi dell'art. 302 c.p.p.
Due interrogatori diversi, dopo la riforma
Dal 25 agosto 2024 il sistema ne conosce due, e vanno tenuti distinti perché servono a cose opposte.
L'interrogatorio preventivo, introdotto dalla legge 9 agosto 2024 n. 114 nell'art. 291, comma 1-quater, c.p.p., si svolge prima che la misura sia disposta: il giudice, ricevuta la richiesta del pubblico ministero, sente l'indagato e solo dopo decide. È diventato la regola, con eccezioni tipizzate — fra le altre, il pericolo di fuga, il pericolo di inquinamento probatorio e i gravi delitti commessi con armi o con altri mezzi di violenza personale.
L'interrogatorio di garanzia dell'art. 294 c.p.p. si svolge invece dopo l'esecuzione della misura, e resta in vigore per le ipotesi in cui l'interrogatorio preventivo non è stato svolto. Quando il contraddittorio anticipato c'è già stato, non si ripete un secondo interrogatorio sullo stesso oggetto.
I termini e le loro conseguenze
| Elemento | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Custodia cautelare in carcere | Interrogatorio entro cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione | art. 294 co. 1 c.p.p. |
| Altre misure coercitive e interdittive | Interrogatorio entro dieci giorni | art. 294 co. 1-bis c.p.p. |
| Mancato rispetto del termine | Perdita di efficacia della misura | art. 302 c.p.p. |
| Interrogatorio preventivo | Prima dell'applicazione della misura, salvo le eccezioni di legge | art. 291 co. 1-quater c.p.p. |
| Preavviso per l'interrogatorio preventivo | Almeno cinque giorni, salva abbreviazione per urgenza | art. 291 co. 1-sexies c.p.p. |
| Documentazione | Riproduzione audiovisiva o fonografica integrale | art. 291 c.p.p. |
Il termine dell'art. 294 c.p.p. non è ordinatorio: la sua violazione produce la caducazione della misura, e la verifica del rispetto è una delle prime cose che un difensore controlla sul fascicolo.
Il giudice collegiale: quando arriverà davvero
La stessa legge del 2024 ha previsto che sulla richiesta di custodia cautelare in carcere decida non più un giudice per le indagini preliminari singolo ma un collegio di tre magistrati. L'entrata in vigore era stata differita di due anni, al 25 agosto 2026.
Il differimento è stato però prorogato: il decreto-legge 12 giugno 2026 n. 100 ha spostato l'applicazione della collegialità al 27 febbraio 2027. Fino ad allora sulla custodia in carcere continua a decidere il giudice monocratico. Trattandosi di un decreto-legge, la data va verificata all'esito della conversione.
Rispondere o avvalersi della facoltà di non rispondere
Non esiste una risposta valida in astratto, ma esistono criteri. L'interrogatorio è l'unica occasione in cui la versione dell'interessato arriva al giudice prima che il quadro si consolidi, e in alcuni casi è ciò che sostiene un'istanza di sostituzione della misura. In altri, quando gli atti non sono ancora integralmente conosciuti o quando esistono profili di autoincriminazione, il silenzio è la scelta tecnica corretta.
Ciò che non va fatto è decidere sul momento. Il difensore ha diritto di essere avvisato e di conferire con l'assistito prima dell'atto; nel caso dell'interrogatorio preventivo la difesa può anche esaminare in anticipo la richiesta del pubblico ministero e gli elementi su cui si fonda, il che cambia radicalmente la preparazione.
Sui rimedi che seguono l'interrogatorio si vedano le guide sul riesame dell'ordinanza cautelare e sulla sostituzione della misura.
Domande frequenti
Entro quando si svolge l'interrogatorio di garanzia?
Cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione per la custodia in carcere, dieci giorni per le altre misure. Il mancato rispetto comporta la perdita di efficacia della misura.
Che differenza c'è con l'interrogatorio preventivo?
L'interrogatorio preventivo dell'art. 291, comma 1-quater, c.p.p. si svolge prima che la misura sia disposta ed è diventato la regola dal 25 agosto 2024; quello di garanzia interviene dopo l'esecuzione.
Conviene rispondere?
Dipende dal fascicolo. È l'unica occasione per far arrivare al giudice la propria versione prima che il quadro si consolidi, ma dove esistono profili di autoincriminazione il silenzio è la scelta tecnica corretta.
È vero che deciderà un collegio di tre giudici?
È previsto dalla legge 114/2024, ma l'entrata in vigore è stata differita: il decreto-legge 100/2026 l'ha spostata al 27 febbraio 2027.
Se la situazione è urgente
Se un familiare ha subito una misura, l'interrogatorio si celebra entro pochi giorni e la nomina del difensore va fatta subito, anche da un prossimo congiunto. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale, anche di notte e nei festivi.
Fonti normative e giurisprudenziali
I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.
- Codice di procedura penaleNormattiva — testo ufficiale
- Codice penaleNormattiva — testo ufficiale
- Consiglio Nazionale ForenseDeontologia e parametri forensi
