Roma — Via Avicenna 97, 00146 · Milano · Napoliavvmassimoromano@gmail.com
Consulenza h24+39 335 669 3954

Italiano Arrestato Lisbona: Difesa

Aggiornato il 16 min di lettura3118 parole
Risposta diretta

Risposta diretta: La Polícia Judiciária o la PSP (Polícia de Segurança Pública) procedono all'arresto. L'arrestato ha diritto a un avvocato immediato, a un interprete e a contattare il Consolato italiano a Lisbona (+351 21 392 40 00).

Avv. Massimo Romano — Penalista Cassazionista
Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 | Patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015
 |  Via Avicenna, 97, 00146 Roma RM  |  Tel: +39 335 669 3954

Risposta diretta: La Polícia Judiciária o la PSP (Polícia de Segurança Pública) procedono all'arresto. L'arrestato ha diritto a un avvocato immediato, a un interprete e a contattare il Consolato italiano a Lisbona (+351 21 392 40 00). Deve comparire davanti al Juiz de instrução criminal entro 48 o. Per assistenza h24: +39 335 669 3954.

Italiano Arrestato Lisbona: Difesa | Avv. Romano Roma — Studio Legale Avv. Massimo Romano

Lisbona è cresciuta come destinazione turistica e residenziale per molti italiani, attratti dalla NHR (Non-Habitual Residents Tax) e dal costo della vita. Il sistema penale portoghese (Código de Processo Penal) garantisce diritti simili a quelli italiani ma con alcune differenze procedurali importanti. I cittadini italiani arrestati a Lisbona hanno diritto all'assistenza consolare e a un avvocato fin dal primo momento del fermo.

Quale strumento di cooperazione si applica

Portogallo è uno Stato membro dell'Unione europea. La consegna di una persona ricercata fra Italia e Portogallo non passa per l'estradizione ma per il mandato d'arresto europeo, disciplinato dalla decisione quadro 2002/584/GAI e attuato in Italia dalla legge 22 aprile 2005, n. 69. La decisione sulla consegna è giurisdizionale e compete alla corte d'appello, senza passaggio politico.

Si applicano inoltre le garanzie procedurali armonizzate: diritto all'interpretazione e alla traduzione (direttiva 2010/64/UE), diritto all'informazione sull'accusa (direttiva 2012/13/UE), diritto di accesso a un difensore e di comunicare con un terzo (direttiva 2013/48/UE). Una pena definitiva può essere trasferita in Italia per l'esecuzione ai sensi della decisione quadro 2008/909/GAI.

Assistenza consolare: che cosa spetta e che cosa no

Per Portogallo la rete consolare italiana è articolata su: Lisbona.

La notifica al consolato non e' automatica: l'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963 la riconosce come diritto, ma va chiesta espressamente. Che cosa il consolato faccia e che cosa non faccia — non nomina il difensore, non paga le spese, non entra nel merito — e' spiegato in che cosa puo' e che cosa non puo' fare il consolato italiano.

Che cosa può fare un difensore italiano

Il perimetro del difensore italiano, artt. 704 e 705 c.p.p., in come si sceglie il legale.

I dati in sintesi

Quadro di riferimento
VoceContenuto
PaesePortogallo
Appartenenza all'Unione europeaSì
Area SchengenSì
Strumento di consegnaMandato d’arresto europeo (dec. quadro 2002/584/GAI; l. 69/2005)
Autorità italiana competenteCorte d’appello
Assistenza consolareArt. 36 Convenzione di Vienna del 1963
Rete consolare italianaLisbona

Lisbona: a chi ci si rivolge

Per un fermo che avviene a Lisbona il riferimento consolare italiano va individuato nella rete presente in Portogallo: Lisbona. La richiesta di notifica prevista dall'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963 va indirizzata a quell'ufficio.

La domanda che riceviamo più spesso da chi si trova in questa situazione riguarda i tempi: quanto passa prima che qualcuno dall'Italia possa fare qualcosa. La risposta dipende meno dalla distanza che dal momento in cui la notizia arriva. Se la notifica consolare non viene chiesta, la famiglia può apprendere del fermo con giorni di ritardo, quando le decisioni sulla libertà personale sono già state prese.

Il secondo elemento pratico riguarda il coordinamento fra i due fronti. Il legale a Lisbona gestisce il procedimento locale; il difensore italiano segue ciò che quel procedimento produce in Italia — segnalazioni, richieste di consegna, effetti sul casellario — e prepara l'eventuale difesa davanti alla corte d'appello competente.

Le prime ore: che cosa incide davvero

Le tre decisioni delle prime ore, e la conseguenza processuale di ciascuna, in arresto di un italiano all'estero.

Le garanzie che valgono perché siamo nell'Unione

Tre direttive fissano uno standard minimo comune in tutti gli Stati membri, e sono invocabili direttamente davanti al giudice nazionale:

Garanzie procedurali armonizzate
StrumentoContenuto
Direttiva 2010/64/UEDiritto all’interpretazione e alla traduzione degli atti fondamentali
Direttiva 2012/13/UEDiritto all’informazione sui diritti e sull’accusa, con comunicazione scritta
Direttiva 2013/48/UEDiritto di accesso a un difensore e di informare un terzo della privazione della libertà
Dec. quadro 2008/909/GAITrasferimento dell’esecuzione della pena verso lo Stato di cittadinanza o residenza

Il trasferimento dell'esecuzione è il punto che interessa più spesso chi è stato condannato in Portogallo: consente di scontare in Italia la pena definitiva, con il regime penitenziario italiano e con l'accesso alle misure alternative previste dall'ordinamento penitenziario. In Italia la decisione quadro è stata recepita con il d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161.

Gli errori che complicano la posizione

Gli errori dei primi giorni, uno per uno, in arresto di un italiano all'estero.

Le domande che riceviamo più spesso

Il consolato italiano viene avvisato automaticamente?

No. L'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963 riconosce il diritto di chiedere che il consolato sia informato, ma la notifica va richiesta espressamente all'autorità che procede.

Posso essere consegnato dall'Italia a Portogallo?

Sì, attraverso il mandato d'arresto europeo. La decisione compete alla corte d'appello ai sensi della legge 69/2005 e non richiede l'intervento del Ministro della giustizia.

Posso scontare in Italia una pena inflitta in Portogallo?

Il trasferimento dell'esecuzione fra Stati membri è disciplinato dalla decisione quadro 2008/909/GAI, recepita in Italia con il d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161.

Un avvocato italiano può difendermi davanti al giudice straniero?

No: davanti all'autorità giudiziaria di Portogallo il patrocinio spetta a un legale abilitato in quel Paese. Il difensore italiano coordina, cura i riflessi in Italia e interviene nell'eventuale procedimento di consegna.

Quadro normativo di riferimento

La materia trattata da questo articolo riguarda una delle aree più delicate del diritto penale italiano e internazionale. L'Avv. Massimo Romano, Penalista Cassazionista con oltre 10 anni di esperienza nel settore, offre assistenza specializzata per tutti i profili giuridici connessi. Per una valutazione immediata del suo caso specifico, contatti lo studio al +39 335 669 3954 (h24).

Diritti fondamentali dell'indagato o imputato

Indipendentemente dalla gravità del reato contestato, ogni indagato o imputato ha diritti costituzionalmente garantiti: diritto al silenzio (art. 64 c.p.p.), diritto a un difensore (art. 24 Cost.), diritto alla traduzione (Direttiva UE 2010/64/UE), diritto a un processo equo (art. 6 CEDU). L'Avv. Romano tutela questi diritti fin dal primo momento del procedimento.

  • Diritto al silenzio: non si è obbligati a rispondere alle domande della polizia o del PM
  • Diritto all'avvocato: deve essere garantito fin dal primo momento di privazione della libertà
  • Diritto all'interprete: per chi non parla la lingua del paese in cui si svolge il procedimento
  • Diritto alla traduzione degli atti: i documenti essenziali devono essere tradotti nella lingua madre
  • Diritto a un processo in tempi ragionevoli: garantito dall'art. 6 CEDU

Come intervenire urgentemente

Per emergenze penali — arresti, convalide, notifiche di misure cautelari, esecuzione di MAE — l'Avv. Romano garantisce intervento immediato h24. Chiama il +39 335 669 3954 o scrivi su WhatsApp con il nome e la situazione. Lo studio risponde entro pochi minuti e attiva immediatamente le procedure necessarie.

ℹ Lo Studio Romano

Chiamata gratuita di valutazione: l'Avv. Romano offre una prima valutazione telefonica della situazione senza impegno. Chiama h24 al +39 335 669 3954.

Iter processuale

La scansione delle fasi, con la norma e i termini di ciascuna, è in le fasi del processo penale italiano.

Termini e prescrizione

Conoscere i termini perentori previsti dal codice è fondamentale per evitare decadenze processuali.

TermineDurataNormaNote
Prescrizione ordinariaPari al massimo edittale, comunque non inferiore a 6 anniart. 157 c.p.Sospensione e interruzione possono prolungarla
Custodia cautelare in carcere (max)2/3 del massimo edittaleart. 303-304 c.p.p.Scaglionata per fasi del procedimento
Impugnazione sentenza (appello)15, 30 o 45 giorniart. 585 c.p.p.In base alla complessità della motivazione
Ricorso per Cassazione15, 30 o 45 giorniart. 585 c.p.p.Solo motivi di legittimità (art. 606 c.p.p.)
Querela di parte3 mesi dalla notizia del fattoart. 124 c.p.Termine perentorio (6 mesi per reati sessuali)
🔒 Informativa sintetica sul trattamento dei dati personali (GDPR)

Titolare del trattamento: Avv. Massimo Romano — Studio Legale Penale — Via Avicenna 97, 00146 Roma RM — Tel. +39 335 669 3954 — Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553.

Finalità: rispondere alle richieste di assistenza legale e fornire informazioni sui servizi dello studio.

Base giuridica: art. 6(1)(b) Reg. UE 2016/679 (esecuzione di misure precontrattuali su richiesta dell'interessato); art. 6(1)(a) consenso esplicito per eventuali categorie particolari di dati ai sensi dell'art. 9 GDPR.

Segreto professionale forense: le informazioni condivise nel rapporto cliente-avvocato sono coperte dal segreto professionale (L. 247/2012 art. 28; Codice Deontologico Forense art. 13; art. 622 c.p.; art. 200 c.p.p.), protezione che si aggiunge a quella prevista dal GDPR.

Conservazione: per il tempo necessario alla gestione della richiesta. In caso di conferimento incarico, fino a 10 anni dalla conclusione del mandato ai fini fiscali e di responsabilità professionale (DPR 633/72 e Codice Deontologico Forense).

Diritti dell'interessato: ai sensi degli artt. 15-22 GDPR puoi richiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione al trattamento. Per esercitare i diritti scrivi a privacy@avvocatopenalistaromano.com.

Reclamo: hai diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — garante@gpdp.it).

Per l'informativa completa e la politica sui cookie consulta la Privacy Policy e la Cookie Policy.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

WhatsAppChiama ora
Scrivimi su WhatsApp