Roma — Via Avicenna 97, 00146 · Milano · Napoliavvmassimoromano@gmail.com
Consulenza h24+39 335 669 3954

Vogliono archiviare: come si oppone la persona offesa

Aggiornato il 3 min di lettura644 parole
Risposta diretta

Quando il pubblico ministero chiede l'archiviazione, la persona offesa che ha dichiarato di voler essere informata riceve l'avviso e può proporre opposizione entro venti giorni. L'atto non basta che esprima dissenso: l'art. 410 c.p.p. richiede l'indicazione dell'oggetto dell'investigazione suppletiva e dei relativi elementi di prova, a pena di inammissibilità.

Il presupposto: aver chiesto di essere avvisati

È il passaggio che fa perdere più opposizioni, e avviene all'inizio. L'avviso della richiesta di archiviazione è notificato alla persona offesa che, nella denuncia o successivamente, abbia dichiarato di voler essere informata. Chi non ha reso quella dichiarazione può scoprire l'archiviazione a cose fatte.

La dichiarazione si può rendere in qualunque momento delle indagini: è una riga, e va inserita nella denuncia o depositata subito dopo. In alcune materie, in particolare nei delitti commessi con violenza alla persona, l'avviso è dovuto in ogni caso.

Che cosa deve contenere l'opposizione

ElementoRegolaNorma
TermineVenti giorni dalla notifica dell'avvisoart. 408 co. 3 c.p.p.
Contenuto necessarioOggetto dell'investigazione suppletiva e relativi elementi di provaart. 410 co. 1 c.p.p.
Sanzione per il difetto di contenutoInammissibilità dichiarata dal giudiceart. 410 co. 2 c.p.p.
Esito favorevoleFissazione dell'udienza in camera di consiglioart. 409 c.p.p.
Poteri del giudiceIndicazione di ulteriori indagini o imputazione coattaart. 409 co. 4 e 5 c.p.p.
Delitti con violenza alla personaAvviso dovuto in ogni casoart. 408 co. 3-bis c.p.p.

La differenza fra un'opposizione accolta e una dichiarata inammissibile sta quasi sempre nella parte tecnica: non «chiedo che si indaghi meglio», ma «va sentito il teste X sul fatto Y», «va acquisito il documento Z presso l'ente W». L'oggetto e gli elementi vanno indicati in modo specifico.

Che cosa può decidere il giudice

Se l'opposizione è ammissibile il giudice fissa l'udienza in camera di consiglio. All'esito può accogliere la richiesta e archiviare, oppure indicare al pubblico ministero le ulteriori indagini necessarie fissando un termine, oppure — nei casi in cui ritenga che l'azione penale vada esercitata — disporre con ordinanza che il pubblico ministero formuli l'imputazione.

L'archiviazione, in ogni caso, non è un giudicato: il procedimento può essere riaperto su richiesta del pubblico ministero autorizzata dal giudice quando emergono nuove fonti di prova.

Che cosa conviene fare prima

  • Dichiarare subito di voler essere informati della eventuale richiesta di archiviazione: è il presupposto di tutto.
  • Nominare un difensore della persona offesa, che ha diritto di prendere visione degli atti su cui si fonda la richiesta.
  • Svolgere investigazioni difensive anche dal lato della persona offesa: le dichiarazioni raccolte ai sensi dell'art. 391-bis c.p.p. possono costituire gli elementi da indicare nell'opposizione.
  • Valutare l'azione civile: l'archiviazione penale non preclude il giudizio risarcitorio davanti al giudice civile, che ha regole di prova diverse.

Chi intende poi costituirsi nel processo trova le regole nella guida sulla costituzione di parte civile.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per oppormi all'archiviazione?

Venti giorni dalla notifica dell'avviso della richiesta del pubblico ministero.

Basta scrivere che non sono d'accordo?

No. L'art. 410 c.p.p. richiede l'indicazione dell'oggetto dell'investigazione suppletiva e dei relativi elementi di prova: in mancanza l'opposizione è dichiarata inammissibile.

Non ho ricevuto nessun avviso: perché?

L'avviso spetta alla persona offesa che ha dichiarato di voler essere informata, salvo i casi in cui la legge lo impone comunque, come nei delitti commessi con violenza alla persona.

Se archiviano posso ancora ottenere il risarcimento?

Sì. L'archiviazione non impedisce l'azione civile davanti al giudice competente, che accerta la responsabilità con regole proprie.

Se la situazione è urgente

Se è arrivato l'avviso della richiesta di archiviazione, il termine di venti giorni è già in corso e l'atto va costruito sugli elementi, non sul dissenso. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale.

Fonti normative e giurisprudenziali

I riferimenti citati in questa guida rimandano ai testi ufficiali. Le norme possono cambiare: verifichi sempre la versione vigente alla data del suo caso.

WhatsAppChiama ora
Scrivimi su WhatsApp