Il preventivo dell'avvocato: che cosa deve contenere
L'art. 13, comma 5, della legge 247/2012 impone all'avvocato di comunicare al cliente, in forma scritta, la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese e compenso professionale. Non è una cortesia: è un obbligo professionale, e un preventivo che indichi un importo unico senza articolazione non lo assolve.
Le tre voci che devono essere distinte
| Voce | Che cosa comprende | Nota |
|---|---|---|
| Compenso professionale | Il corrispettivo dell'attività dell'avvocato | Articolato per grado e per fase |
| Spese forfettarie | Rimborso nella misura del 15% del compenso | art. 2 co. 2 d.m. 55/2014 |
| Spese vive | Trasferte, diritti di copia, notifiche, spedizioni | Documentate e anticipate o rimborsate |
| Oneri fiscali e previdenziali | IVA e contributo integrativo per la cassa forense | Si aggiungono alle voci precedenti |
| Attività non comprese | Investigazioni difensive, consulenze tecniche, gradi successivi | Vanno indicate come escluse in modo esplicito |
L'ultima riga è quella che genera più contenzioso. Un preventivo che dice «difesa nel procedimento» senza precisare il grado e senza escludere espressamente le attività ulteriori lascia un margine di ambiguità che finisce per danneggiare entrambe le parti.
Perché il preventivo va letto per grado
Nel penale ogni grado di giudizio è attività autonoma. Le indagini preliminari, il primo grado, l'appello e il giudizio di legittimità si compensano separatamente, e la stessa distinzione vale per il procedimento cautelare, che è un sub-procedimento con vita propria.
Un preventivo serio indica quindi a che cosa si riferisce e che cosa accadrà se il procedimento prosegue. La struttura per fasi è quella dell'art. 12 del d.m. 55/2014, descritta nella guida su onorari e parametri forensi.
Le forme di pattuizione ammesse
- A forfait per una fase o un grado determinato: è la forma più chiara quando l'attività è prevedibile.
- A tempo, con tariffa oraria e rendicontazione: adatta alle attività di consulenza e alle fasi di studio su fascicoli voluminosi.
- Per fasi, secondo l'articolazione dei parametri: consente di pagare via via che il procedimento avanza.
- Mista, con una parte fissa e una variabile legata ad attività determinate.
È invece vietato il patto di quota lite, cioè l'accordo con cui l'avvocato riceve come compenso una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa (art. 13, comma 4, legge 247/2012). Nel penale la regola ha un corollario che vale la pena ripetere: nessun compenso può essere legato all'esito del procedimento.
Che cosa succede se il procedimento cambia
Un procedimento può cambiare natura: una contestazione si aggrava, si aggiunge un capo, arriva una misura cautelare, si apre un incidente di esecuzione. Il preventivo iniziale non copre automaticamente ciò che non era prevedibile.
La condotta corretta è aggiornare l'accordo per iscritto quando l'attività si estende, prima di svolgerla. Un aggiornamento comunicato dopo, o peggio in sede di nota finale, è la causa più frequente delle contestazioni sui compensi, di cui si occupa la guida su come si contesta una parcella.
Cinque domande da fare prima di firmare
- A quale grado e a quale fase si riferisce l'importo indicato?
- Le trasferte sono comprese o si aggiungono, e come sono calcolate?
- Investigazioni difensive e consulenze tecniche sono incluse?
- Che cosa accade se il procedimento si definisce con un rito alternativo o con un'archiviazione anticipata?
- Quali sono le modalità e i tempi di pagamento, e che cosa succede in caso di ritardo?
Domande frequenti
Il preventivo scritto è obbligatorio?
Sì. L'art. 13, comma 5, della legge 247/2012 impone di comunicare per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo compenso, oneri e spese.
Che cos'è il 15% che compare in fattura?
Il rimborso forfettario delle spese generali previsto dall'art. 2, comma 2, del d.m. 55/2014: si calcola sul compenso ed è distinto dalle spese vive.
Un preventivo copre anche l'appello?
Solo se lo dice espressamente. Ogni grado è attività autonoma e va preventivato separatamente.
Posso pattuire un compenso legato all'esito?
No: il patto di quota lite è vietato dall'art. 13, comma 4, della legge 247/2012, e nel penale nessun compenso può dipendere dal risultato.
Se la situazione è urgente
Un preventivo si formula dopo aver visto il capo di imputazione e la fase: prima non è un preventivo, è un numero. Il primo contatto è gratuito e coperto dal segreto professionale.
